Il caso di Aurora (nome di fantasia) rappresenta un esempio significativo di responsabilità sanitaria legata a una gestione inappropriata del parto pretermine.
La sig.ra …, assistita dall’Avvocato Brigida Marra, si è recata il … alle ore 13:50 presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di …, dove è stata ricoverata d’urgenza nel reparto di Ostetricia con una diagnosi di rottura prematura delle membrane a 30 settimane + 4 giorni di gestazione.
Alle ore 20:00 dello stesso giorno, i medici decisero di procedere con un taglio cesareo d’urgenza (TC), dichiarando di agire “nell’interesse del feto”. Tuttavia, dopo la nascita, la neonata presentava complicazioni gravi, con una diagnosi di tachipnea e leucomalacia periventricolare dovute alla prematurità e alla rottura precoce delle membrane.
Su richiesta dell’Avvocato Brigida Marra, il Tribunale ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio (CTU) per valutare eventuali responsabilità mediche. Il Collegio Medico Legale ha riscontrato una gestione inadeguata del caso in quanto il taglio cesareo, è stato eseguito dopo poche ore dal ricovero, senza che vi fosse una reale urgenza clinica a giustificare tale tempestività. Il Collegio ha rilevato un evidente profilo di colpa per imperizia, imprudenza e negligenza nella gestione del parto, compromettendo gravemente la salute della neonata.
Questo caso sottolinea l’importanza di rispettare i protocolli medici in ostetricia e la necessità di un’attenta valutazione del momento giusto per intervenire, al fine di garantire la massima tutela per la madre e il neonato.
